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Il Mio Elemento

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cari amici se volete fare "pubblicità" ai vostri blog mandatemi un e-mail non scrivete i link del vostro sito o blog tra i commenti perchè verrà considerato spam e verranno cancellati e no blogwalking... E volevo informarvi che quello che scrivo e solo a scopo informativo non c'è nulla di provato vi abbraccio Selene...
mercoledì 21 dicembre 2011
Arthur Conan Doyle (1852-1930), campione del positivismo, creatore dell’indimenticabile Sherlock Holmes, investigatore la cui fama è dovuta anche al metodo d’indagine dominato dalla razionalità e dal ragionamento analitico, da un certo punto della sua vita divenne un sostenitore dell’esistenza delle fate.Che cosa c’entra Conan Doyle con le fate di Cottingley? C’entra molto. Fu proprio Conan Doyle a diffondere negli ambienti teosofici ed esoterici di tutto il mondo la notizia delle apparizioni delle fate a Cottingley, prima con due articoli sullo Strand Magazine, del dicembre 1920 e marzo 1921 e quindi con un libro, The Coming of the Fairies ("La venuta delle fate"), pubblicato a Londra nel 1922 e quindi in una seconda edizione ampiamente rivista nel 1928. Il volume non era mai stato tradotto in italiano, fino a quando nel 1992 uscì da SugarCo - con il titolo Il ritorno delle fate e con la riproduzione delle fotografie originali conservate dalla biblioteca dell’Università di Leeds - in un’edizione curata dal sottoscritto e dallo specialista americano Michael W. Homer. Anche i lettori italiani potevano così scoprire una curiosa verità su Conan Doyle: lo stesso romanziere che aveva messo in scena il trionfo della ragione deduttiva con Sherlock Holmes era stato un fervente difensore della credenza delle fate. 
La notte delle fate detta Notte di San Giovanni cade tra il 23 ed il 24 giugno e corrisponde ai giorni del solstizio estivo.In questa specialissima e magica notte, per particolari influenze incantate tutte le piante sono esposte a straordinari influssi astrali che ne amplificano infinitamente i poteri.Solo le piante esposte alla rugiada di questa notte possono essere chiamate "erbe delle fate" e tutta la magia è contenuta nella rugiada che le bagna!Se si cogliessero le medesime erbe in un altra notte, non avrebbero le stesse, potenti, virtù.Solitamente si raccolgono le piante spontanee, ma alcune tradizioni variano a seconda del tipo di raccolta: alcune consigliano di raccoglierne un numero ben preciso (100) di tipi tutti differenti tra loro, altre dicono di cogliere solo le piante spontanee. Io consiglio sempre di dividerle in tanti mazzolini a seconda del tipo, dell'utilizzo e della corrispondenza astrale.
lunedì 19 dicembre 2011
Non prendete questo rito con leggerezza!!! Le fate vivono in un regno selvaggio e talmente diverso dal nostro che conviene essere gentili e cauti con loro. Comunque se il tuo approccio con loro è corretto lui/lei diverranno potenti e fidati amici. Se  nel corso di un rito senti di non riuscire a gestire tutto il potere è meglio chiudere tutto. Nel caso in cui accidentalmente si contatti un entità non propriamente benevola o dispettosa conviene concludere immediatamente la visita e questo può essere fatto sia usandole buone maniere ma se è necessario anche senza essere troppo cortesi. Prima di passare al passo successivo è bene assicurarsi di aver terminato quello precedente: 
lunedì 12 dicembre 2011
Le Fate, creature del piccolo popolo, non sono solite trascorrere la loro esistenza adoperandosi in duelli o guerriglie armate. Possono decidere di infastidire o scherzare bonariamente con qualsiasi altro Lottiano, ma difficilmente si incontra una Fata armata e in assetto da guerra.
In alcuni casi, è comunque necessario potersi difendere e così conoscere le armi più adatte alle loro dimensioni o indossare un’armatura che, sebbene leggera, possa giovare molto.

Le Armi  
Ovviamente non è possibile per una Fata utilizzare ogni tipo di arma, ed alcune sono assolutamente impossibili da maneggiare, vista la poca forza disponibile.È particolarmente indicato l’uso di un coltello o di uno stiletto affilato, che può essere facilmente nascosto ed usato per colpire le parti del corpo che vengono lasciate scoperte dall’armatura dell’avversario.Allo stesso modo, colpire il proprio nemico con una fionda o un piccolo arco permette di mantenersi ad una certa distanza, e di sfruttare l’agilità e il volo che contraddistingue la razza.Tutto ciò che può ostacolare o rendere i movimenti più lenti e goffi è quindi da evitare, favorendo così i punti di forza della razza: l’intelligenza, l’agilità, la possibilità di volare e muoversi velocemente in qualsiasi ambiente.
venerdì 9 dicembre 2011
Il Canto dell'autunno vien sussurato leggero tra un ramo di melo e un frutto rosso...tra cespugli disadorni di bacche, e torrenti bisognosi di nuove acque...su brughiere accarezzate dal vento gelido del nord.Il Canto di Mabon giunge atteso ed adorato da un nugolo irrisorio di fate dalle ali di cartapestaPoche gioiscono del suo arrivo, foriero di gelo e fredde foschie, padre di apparente morte e fine.Quelle poche si radunano attorno a me, che dalla Torre di Finnola narro loro le avventure di querce che si addormentano e di viti che arrosiscono timide....Brindiamo insieme alla sapienza del salmone, contando nocciole su polle incantate...Ascoltiamo attente la voce dell'Aria e il grido del Fuoco, il sordo risentimento della Terra e il dolce mormoria dell'Acqua. Scrutiamo la luce che corteggia il buio, salutiamo il sole che va ed attendiamo la notte.Presto il Velo si scosterà....Noi rare fate dell'autunno portiamo la porpora sulle foglie...Non canzonateci per il nostro bizzarro sentire...Non tutte le creature del bosco son figlie della luce e del sole...alcune sono nate nella notte stellata e gelida di Mabon,alcune si vestono di foglie secche e bacche e non di fiori e luce....Noi siam le fate dell'equilibrio...il nostro volto guarda la notte sorella e sorride...
sabato 3 dicembre 2011
A questi piccoli esseri luminosi piace molto organizzare delle feste; non resistono alla musica e vanno pazze per i balli. Durante le calde notti estive organizzano meravigliosi giochi nei boschi, al chiaro di luna.Uno dei loro divertimenti preferiti è giocare tra loro con una palla d'oro in mezzo alle radure dei boschi, in cima ad una collina, oppure su un prato liscio e morbido e, su questo, la mattina dopo, si troveranno delle piccole tracce: cerchi perfetti, funghi cresciuti all'improvviso.
Ma fate ben attenzione! Se pensate di poterle vedere mentre ballano al chiaro di luna, guai a voi! Rischiate di fare una bruttissima fine...Il fascino della musica fatata può trascinare l'uomo verso il cerchio, e ridurlo in schiavitù eterna nel loro mondo. Se un essere umano vi entra è obbligato a unirsi alle loro infinite danze e giochi e, anche se può sembrare che durino solo qualche minuto o un'ora o due, in realtà la durata, rapportata al nostro tempo è di sette anni o più. L'unico modo per essere tratti in salvo è la mano di un amico che, rimasto fuori dal cerchio, riesca a trascinare fuori lo sventurato, stando attento a non entrare lui stesso nel vortice.

I Regni fatati difficilmente appaiono, ma soprattutto sono in pochi coloro che hanno o hanno avuto il privilegio di vedere gli esseri che li animano Durante certe particolari notti, quando la luna piena illumina il crepuscolo con una luce dorata è più facile scorgere i luoghi abitati dalle fate.Se si osserva attentamente, è possibile vedere nel buio della notte risplendere miriadi di luci scintillanti.Non abbiate paura... sono le fate che danzano alla Luna Gli affascinanti Regni in cui vivono le Fate sono stati da sempre cercati da tutti gli uomini e da tutti i popoli. Per molti secoli si è creduto che la misteriosa terra delle Fate si collocasse in una zona geografica reale, con il potere di spostarsi a seconda dei desideri dei suoi abitanti.I gallesi, pensavano fosse situata a nord della loro terra montagnosa e in seguito nella misteriosa penisola occidentale del Pembrokeshire,impervia e celata dalle nebbie.

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ciao mi chiamo selene nel web, ho 21 anni cosa dire di me... allora adoro il fantasy (si era capito!!! (^_^) )sono simapatica, sognatrice, romantica, testarda e determinata. Ho aperto questo piccolo spazio per condividre con voi la mia fantasia. ƸӜƷ Selene ƸӜƷ

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