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Il Mio Elemento

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sabato 8 ottobre 2011

Tanto tempo fa, quando il mondo non esisteva ancora, i primi dei nacquero in Cielo. La prima dea, Colei Che Invita, e suo marito, Colui Che Invita, vivevano sul ponte che collega il Cielo alla Terra e insieme crearono l'isola del Giappone. Poi Colei Che Invita diede vita agli dei e alle dee che dominavano le montagne della Terra, i ruscelli e i laghi. Per ultimo diede vita al dio del fuoco, il cui calore bruciante uccise Colei Che Invita. Colui Che Invita si inginocchiò al fianco della moglie e la tenne tra le braccia, versando fiumi di lacrime. Colui Che Invita pianse per giorni e giorni. Alla fine, una bambina nata dal suo occhio, la cui bellezza e gentilezza procuravano gioia immediata, lo fece finalmente sorridere. La tua luce è così brillante che ho deciso di chiamar ti Ama Terasu" disse Colui Che Invita. Tu reggerai le Alte Pianure del Cielo, bambina mia." Colui Che Invita era così felice per la nascita della bimba che subito si tolse la preziosa collana che portava al collo e la donò alla figlia. Poi, dal naso di Colui Che Invita, nacque un maschio che subito iniziò a contorcersi e a rotolare di qua e di là. Appena riuscì ad alzarsi in piedi, il bambino si mise a saltare da un piede all' altro e, quando finalmente imparò a camminare, cominciò a correre attorno al padre e alla sorella con grande eccitazioneTi chiamerò Susano, che significa 'Coraggioso, Veloce e Impetuoso', figlio mio" disse il padre. Tu guiderai i Mari e le Terre del Mondo qui sotto." Ama Terasu cominciò subito ad occuparsi del Cielo, invece Susano non aveva alcuna intenzione di dedicarsi a ciò che gli era stato affidato: era spesso di cattivo umore, tanto che trascurò la Terra, al punto che i mari si prosciugarono, le foreste diventarono deserti e la vegetazione appassì. Colui Che Invita era furioso con il figlio per la sua disubbidienza e lo cacciò dalle Alte Pianure del Cielo. "Padre, ti prego, prima che io me ne vada per sempre, lascia che dica addio alla mia illustre sorella!" lo supplicò Susano. Colui Che Invita acconsentì e Susano salì al Cielo. Sotto di lui le montagne e i fiumi tremavano e ruggivano, come avvertimento per Ama Terasu. "Mio fratello 'Coraggioso, Veloce ed Impetuoso' sta venendo da me" disse tra sé la dea. Ora che gli sono stati tolti i suoi domini, vorrà prendersi i miei! " Ama Terasu avvolse i capelli in due crocchie, che infilò sotto il copricapo e coprì  le armi con preziose catene di pietre sfavillanti. Poi lanciò cinquecento frecce con il suo arco. Quindi, senza abbandonare l'arco, si sedette sopra ad una nuvola, osservando Susano che saliva in Cielo.Al suo arrivo Ama Terasu batté il piede e un forte vento si alzò all'improvviso. "Che cosa ti porta qui da me, fratello?" chiese la dea. "Sono venuto a dirti addio in segno di rispetto, illustre sorella, prima di andarmene per sempre" rispose Susano . Poi Susano proseguì, dicendo le quanto le voleva bene e quanto gli sarebbe mancata, ma erano solo bugie. In realtà Susano era geloso della gloriosa sorella, la cui luce brillava in Cielo e in Terra. "Sono venuto qui con cuore sincero e vorrei che entrambi dessimo alla luce dei figli: io darò alla luce dei maschi e tu delle femmine" propose Susano. Ama Terasu fu d'accordo. Dal suo respiro la dea generò alcune dee e dal respiro del fratello nacquero degli dei. Eccitato dal successo Susano iniziò a saltare, agitando scompostamente le braccia in una selvaggia danza di vittoria. Come al solito la sua gioia era impetuosa come le acque di un ruscello nei pressi di una cascata. Susano corse tra i campi di riso, urlando con voce tonante: "Ho dimostrato a mia sorella che non voglio farle del male! Le ho mostrato i miei figli!" Susano sembrò non accorgersi che in quel modo distruggeva le capanne dei contadini e i raccolti e, scalciando, riempiva i canali d'irrigazione con enormi zolle di terra. Susano parve non rendersi conto neppure che aveva buttato a terra tutti i tavoli che erano stati preparati per la Celebrazione dei Primi Frutti. "Mio fratello è un selvaggio!" pensò Ama Terasu. "Ma tra un po' si calmerà." Quindi si tolse l'abito da guerriero, la faretra e l'arco e raggiunse le altre dee nel Sacro Tempio del Ricamo. Il fratello intanto continuava a correre con impeto, distruggendo tutto quello che incontrava. Quando Susano si rese conto che la sorella lo stava ignorando, la sua eccitazione si trasformò in rabbia: "Le farò vedere io quanto sono potente!" decise. Susano lanciò una lunga sbarra di metallo sul tetto del Sacro TemPio del  Ricamo: si aprì una larga crepa e il tetto finì per crollare. Le donne all'interno del tempio urlarono di paura; la sbarra, cadendo, spezzò a metà il telaio di Ama Terasu. "Mio padre ha fatto bene a bandirlo. Susano non ha alcuna intenzione di comportarsi come dovrebbe!" disse. "Non voglio più vederlo!" gridò, mentre lasciava il tempio in direzione della Caverna Rocciosa del Cielo. Dopo esservi entrata, la dea sprangò la porta dietro di sé. Naturalmente, subito il Cielo e la Terra furono immersi nell' oscurità. Gli dei e le dee, ottocento in tutto, andavano a tentoni alla ricerca di un lume. Poi, alla luce fioca delle lanterne, si diressero tutti al Fiume Tranquillo; lì uno degli dei, Pensieri  Di  Ognuno, studiò un piano. Gli uccelli notturni cantavano, mentre gli dei e le dee toglievano le rocce dal Fiume Tranquillo e portavano del ferro che proveniva dalle Montagne di Metallo del Cielo. In quella notte eterna, alla luce fioca delle lanterne, una dea, fabbro esperto, chiese alla dea Un Occhio di erigere una fucina fuori dalla Caverna Rocciosa del Cielo. Poi accese un fuoco, nel quale fuse la roccia del fiume e il ferro, creando un bellissimo specchio. Quindi, con il suo scialle, Un Occhio pulì lo specchio finché fu liscio come la superficie del fiume stesso. Un vecchio ciliegio fu sradicato e trapiantato vicino all' entrata della Caverna Rocciosa e il Grande Specchio del Cielo fu posto tra i suoi rami, decorati con festoni e fili preziosi. Gli dei vi posero anche del tessuto bianco e blu morbidissimo, come offerta ad Ama Terasu. Poi iniziarono a recitare i rituali per invocare il suo ritorno. Quindi la dea Izume, Colei Che Da L' Allarme, trascinò una tinozza di metallo pesante fino all' entrata della caverna. Grattando contro la roccia la tinozza emise uno stridio terribile, tanto che gli dei dovettero tapparsi le orecchie. "Che cosa provoca questo rumore?" si chiedeva Ama Terasu. Izume capovolse la tinozza, vi salì sopra ed iniziò a battere i piedi, danzando, cantando e facendo volteggiare la propria sciarpa. Poi si accovacciò, facendosi piccola, e si schiacciò il viso fino a quando divenne piccolo come una susina. Infine prese a saltare e si allungò il viso fino a quando la bocca non diventò un' ampia caverna. Izume si mise a testa in giù appoggiandosi sui gomiti. Poi incrociò le braccia e le gambe e legò il suo corpo in un nodo. Tutti gli dei e le dee scoppiarono a ridere. Izume trovava sempre qualcosa di nuovo da fare con il proprio corpo e l'ilarità di tutti gli ottocento dei diventò sempre più sguaiata, fino a che le loro risate si trasformarono in un tuono. "Che cosa sta mai succedendo lì fuori, nell' oscurità?" si chiedeva Ama Terasu. La sua curiosità era forte, però la dea non uscì dalla caverna. Izume sollevò un telo , che oscurava la gabbia con i dodici galli che erano soliti cantare prima dell' alba. I galli pensarono allora che fosse il momento di cantare e così emisero i loro chicchirichì' . "Perché i galli cantano? Non c'è luce là fuori!". La curiosità di Ama Terasu era troppo forte, così la dea aprì la porta della caverna e disse: "Chi può essere così felice in un mondo senza luce?" "Stiamo celebrando Ama Terasu" disse Izume. "Stiamo celebrando l'arrivo della dea del Sole, la cui luce è brillante come la tua!" "Devo incontrare questa dea!" disse Ama Terasu, spalancando la porta della caverna. Gli dei inclinarono allora lo specchio, in modo che riflettesse la sua immagine. La luce si diffuse per le Alte Pianure del Cielo e i suoi raggi arrivarono fino alla Terra e ancora più in là.Immediatamente il dio Forza Della Mano Del Cielo prese Ama Terasu per mano e la condusse di fronte allo specchio. Nessuno, a quei tempi, aveva mai visto uno specchio, nemmeno Ama Terasu. Quando la dea si rese conto che stava osservando la propria immagine, sorrise e tutti gli dei e le dee invocarono il suo nome. Pensieri  Di Ognuno fece un passo avanti: "Ci è mancato il tuo calore, Ama Terasu degna di ogni onore. Senza di te non vi è gioia nelle Alte Pianure del Cielo. Senza i tuoi potenti raggi non cresce niente sulla Terra. Ti prego, non chiuderti più all'interno della Caverna Rocciosa." Ama Terasu assentì. "State sicuri che non nasconderò più la mia luce al Mondo." Poi fece un inchino agli altri dei e disse: "Questa superficie luccicante che moltiplica i raggi del sole è sacra! Adorate questo Specchio Celeste come adorate la vostra stessa anima!" Gli dei e le dee decisero di punire Susano per l'enorme danno che aveva causato e gli tagliarono la barba, prima di bandirlo dalle Alte Pianure del Cielo. Ama Terasu mandò poi lo Specchio Celeste sulla Terra dove viene ancora custodito in un tempio costruito in suo onore.

1 commento:

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ciao mi chiamo selene nel web, ho 21 anni cosa dire di me... allora adoro il fantasy (si era capito!!! (^_^) )sono simapatica, sognatrice, romantica, testarda e determinata. Ho aperto questo piccolo spazio per condividre con voi la mia fantasia. ƸӜƷ Selene ƸӜƷ

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