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Il Mio Elemento

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cari amici se volete fare "pubblicità" ai vostri blog mandatemi un e-mail non scrivete i link del vostro sito o blog tra i commenti perchè verrà considerato spam e verranno cancellati e no blogwalking... E volevo informarvi che quello che scrivo e solo a scopo informativo non c'è nulla di provato vi abbraccio Selene...
lunedì 18 giugno 2012
Oggi per voi una leggenda  della mia terra la Calabria. La leggenda, che si ispira ad una storia realmente accaduta a Catanzaro agli inizi dell’Ottocento (1830-1840), narra l’amore tra due giovani appartenenti all’aristocrazia catanzarese. La protagonista, Adele, è la figlia appena ventenne del già allora defunto marchese De Nobili. La ragazza vive, insieme alla madre e ai tre fratelli, nel palazzo che ancora oggi porta il nome della famiglia ( Palazzo De Nobili) ed è sede del Municipio. Adele s’innamora di Saverio, appartenente alla casata nobiliare dei Marincola. I due s’incontrano di nascosto in quanto la loro relazione è ostacolata dalle due famiglie, divise anche per le loro tendenze politiche: la famiglia De Nobili era fedele al governo borbonico, quella dei Marincola, progressista e rivoluzionaria, sostenitrice della politica indipendentista carbonara.Gli innamorati s’incontrano ogni sera sotto la finestra di lei (l’ultima finestra a destra della facciata anteriore del Palazzo) e qui i due, con la paura di essere scoperti dai fratelli di lei, si scambiano baci e promesse d’amore. Una sera, il fratello maggiore di Adele si accorge dell’incontro dei due, apre il portone principale del palazzo e affronta Saverio che abilmente si difende e riesce a fuggire.Adele, viene rinchiusa nella sua stanza, ma i due innamorati, per alcuni mesi riescono a incontrarsi: tutte le sere il ragazzo arriva sotto Palazzo
giovedì 31 maggio 2012
Una vecchia leggenda indiana narra di una bambina di nome Nuvola Fresca che un giorno impaurita raccontò a sua madre,Ultimo Sospiro della Sera, i sogni, gli incubi  e le visioni che aveva di notte.Con il fiuato sospeso Ultimo Sospiro della Sera cercò di calmare i tremori di Nuvola Fresca,spiegandole che ciò che vedeva si chiamavano sogni...Ma la piccola voleva vedere soltanto quelli buoni.Allora Ultimo Sospiro della Sera sicura che fosse imgiusto chiudere le porte alle paure della figlia pensò a come riconoscere i sogni e così invwnto una rete tonda per pescare i sogni del Lago della Notte.Al centro della rete intrecciata mise un piccolo sasso come catalizzatore ed intorno ad esso una goccia d'argento, un pezzo di turchese(come significato del desiderio) e un dente di animale forte (simbolo di protezione).Code di animale e piume di uccelli furono legate all'estremo inferiore della rete.Concluso il lavoro Ultimo Sospiro della Sera appese l'acchiappasogni sul letto della piccola per pescare per lei i sogni."Se si tratterà di sogni buoni il Dream-Catcher li affiderà al filo di perline (le forze della natura) che li fara avverare.Se li giudicherà cattivi li darà alle piume di un uccello e li porterà via disperdendoli nei cieli".E così fu per Nuvola Fresca e per tutti i bambini del villaggio. Ancora oggi ogni volta che nasce un bambino,gli indiani costruiscono un Dream-Catcher e lo appendono sulla sua culla.Gli indiani conservanoo il loro acchiappasogni per tutta la vita, negli anni il suo potere aumenta e con esso anche la capacità di proteggere il suo possessore e realizzare i suoi sogni......
Molti anni or sono, a Gamogun, nella provincia di Omi, c’era un castello chiamato Adzuchi-no-shiro. Era uno splendido e antico edificio, circondato da mura e da un fossato pieno di fiori di loto. Il signore feudale era un uomo molto ricco e valoroso, e si chiamava Naizen-no-jo. Non aveva figli maschi, ma aveva una bella figlia di diciotto anni che (non si sa bene perché) aveva il titolo di principessa. Per un lungo periodo in quelle terre aveva regnato la pace e la tranquillità; i suoi governanti erano in ottimi rapporti tra loro, e tutti erano felici. Stando così le cose, Naizen-no-jo pensò che fosse il momento buono per trovare un marito alla figlia, la principessa Aya, e qualche tempo dopo scelse il secondo figlio del signore di Ako, della provincia di Harima. Entrambi i padri furono soddisfatti, e non restava che concordare gli ultimi dettagli con i due ragazzi. Il figlio di Ako aveva visto la sposa e gli era piaciuta.La principessa Aya, a sua volta, aveva deciso di provare ad amarlo e, anche se non lo aveva mai visto, pensava a lui e ne parlava. Una sera la principessa, mentre stava passeggiando al chiaro di luna nello splendido giardino insieme alla sua dama di compagnia, attraversò il suo prato di peonie preferito e si diresse al laghetto in cui amava osservare il proprio riflesso nelle notti di luna piena, ascoltare le rane e guardare le lucciole.
lunedì 26 marzo 2012
A seconda del legame che hanno con la natura le fate si distinguono in: fate del fuoco,fate dell'acqua,fate della terra e fate dell'ariaSono rappresentate come "creature alate" che spesso prendono le sembianze diplendide farfalle o di coloratissimi uccelli. Le Fate di questo elemento hanno le ali ed il loro compito è svariato: dal produrre dolce brezza a creare il più violento uragano. Le Fate dell'aria sono le più eteree, quasi evanescenti e sono quelle più evolute, poiché in esse si possono trovare tutti equattro gli elementi le ali: simbolo dell'aria le gambe: simbolo della terra.lo scintillio: simbolo del fuocola fluidità: simbolo dell'acqua.L'aria è una forza creativa e quindi caratterizza queste fate rendendole intellettualmente versatili. Sono molto attratte dalle persone creative e molte volte regalano a loro l'ispirazione assumendo le sembianze di musa.Esse proteggono il libero pensiero, l'intelligenza e l'individualità.Sono fate che viaggiano molto, sono curiose e molto amichevoli.
domenica 11 marzo 2012
Una delle più suggestive leggende delle Dolomiti, spiega perché queste montagne al tramonto si tingono di rosa. Secondo la leggenda, sul Catinaccio, laddove oggi si intravede fino a primavera inoltrata una grande chiazza di neve racchiusa in una sorta di catino, si adagiava una volta il giardino di rose di Re Laurino. Ecco perché in tedesco il Catinaccio si chiama Rosengarten, cioè giardino delle rose. Re Laurino regnava su un popolo di nani che scavava nelle viscere della montagna alla ricerca di cristalli, argento e oro e possedeva altresì due armi magiche: una cintura che gli forniva una forza pari a quella di 12 uomini e una cappa che lo rendeva invisibile. Un giorno il Re dell'Adige decise di maritare la bellissima figlia Similde e per questo invitò tutti i nobili del circondario a un torneo di maggio, tutti tranne Re Laurino. Lui decise allora di partecipare comunque, ma come ospite invisibile. Quando sul campo del torneo cavalleresco ebbe modo di vedere Similde, colpito della sua bellezza, se ne innamorò all'istante, la caricò in groppa al suo cavallo e fuggì. I combattenti si lanciarono subito all'inseguimento per riportare indietro Similde, schierandosi davanti al giardino delle rose. Re Laurino allora indossò cintura, che gli dava la forza di dodici uomini e si gettò nella lotta. Quando si rese conto che nonostante tutto stava per soccombere, indossò la cappa e si mise a saltare qua e là nel giardino convinto di non essere visto. Ma i cavalieri riuscirono a individuarlo osservando il movimento delle rose sotto le quali Laurino cercava di nascondersi. Lo afferrarono, tagliarono la cintura magica e lo imprigionarono. Laurino, irritato per il destino avverso, si girò verso il Rosengarten che lo aveva tradito e gli lanciò una maledizione: né di giorno, né di notte, alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo. Laurino però dimenticò l’alba e il tramonto e così da allora il Catinaccio, in queste parti della giornata si colora di rosa mostrando il bellissimo giardino di rose.

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ciao mi chiamo selene nel web, ho 21 anni cosa dire di me... allora adoro il fantasy (si era capito!!! (^_^) )sono simapatica, sognatrice, romantica, testarda e determinata. Ho aperto questo piccolo spazio per condividre con voi la mia fantasia. ƸӜƷ Selene ƸӜƷ

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