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Il Mio Elemento

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cari amici se volete fare "pubblicità" ai vostri blog mandatemi un e-mail non scrivete i link del vostro sito o blog tra i commenti perchè verrà considerato spam e verranno cancellati e no blogwalking... E volevo informarvi che quello che scrivo e solo a scopo informativo non c'è nulla di provato vi abbraccio Selene...
Visualizzazione post con etichetta Fate. Mostra tutti i post
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lunedì 26 marzo 2012
A seconda del legame che hanno con la natura le fate si distinguono in: fate del fuoco,fate dell'acqua,fate della terra e fate dell'ariaSono rappresentate come "creature alate" che spesso prendono le sembianze diplendide farfalle o di coloratissimi uccelli. Le Fate di questo elemento hanno le ali ed il loro compito è svariato: dal produrre dolce brezza a creare il più violento uragano. Le Fate dell'aria sono le più eteree, quasi evanescenti e sono quelle più evolute, poiché in esse si possono trovare tutti equattro gli elementi le ali: simbolo dell'aria le gambe: simbolo della terra.lo scintillio: simbolo del fuocola fluidità: simbolo dell'acqua.L'aria è una forza creativa e quindi caratterizza queste fate rendendole intellettualmente versatili. Sono molto attratte dalle persone creative e molte volte regalano a loro l'ispirazione assumendo le sembianze di musa.Esse proteggono il libero pensiero, l'intelligenza e l'individualità.Sono fate che viaggiano molto, sono curiose e molto amichevoli.
sabato 14 gennaio 2012

San Pietro è un piccolo paesino della calabria che sorge a 479 metri sul livello del mare.Una leggenda narra che tanto tempo fa,in questo piccolo paese c'erano delle ragazze nessuno sapeva chi fossero perchè avevano il volto coperto e non si vedevano mai nel paese tranne la domenica per ascoltare la messa,nessuno sapeva dove abitassero.Esse puntualmente ogni domenica andavano in chiesa.Un giorno alcuni abitanti si riunirono perchè volevano a tutti i costi scoprire chi fossero queste splendide fanciulle,così,misero dell'inchiostro nell'acqua santa per vedere se in mezzo agli abitanti potevano riconoscerle.
mercoledì 21 dicembre 2011
Arthur Conan Doyle (1852-1930), campione del positivismo, creatore dell’indimenticabile Sherlock Holmes, investigatore la cui fama è dovuta anche al metodo d’indagine dominato dalla razionalità e dal ragionamento analitico, da un certo punto della sua vita divenne un sostenitore dell’esistenza delle fate.Che cosa c’entra Conan Doyle con le fate di Cottingley? C’entra molto. Fu proprio Conan Doyle a diffondere negli ambienti teosofici ed esoterici di tutto il mondo la notizia delle apparizioni delle fate a Cottingley, prima con due articoli sullo Strand Magazine, del dicembre 1920 e marzo 1921 e quindi con un libro, The Coming of the Fairies ("La venuta delle fate"), pubblicato a Londra nel 1922 e quindi in una seconda edizione ampiamente rivista nel 1928. Il volume non era mai stato tradotto in italiano, fino a quando nel 1992 uscì da SugarCo - con il titolo Il ritorno delle fate e con la riproduzione delle fotografie originali conservate dalla biblioteca dell’Università di Leeds - in un’edizione curata dal sottoscritto e dallo specialista americano Michael W. Homer. Anche i lettori italiani potevano così scoprire una curiosa verità su Conan Doyle: lo stesso romanziere che aveva messo in scena il trionfo della ragione deduttiva con Sherlock Holmes era stato un fervente difensore della credenza delle fate. 
La notte delle fate detta Notte di San Giovanni cade tra il 23 ed il 24 giugno e corrisponde ai giorni del solstizio estivo.In questa specialissima e magica notte, per particolari influenze incantate tutte le piante sono esposte a straordinari influssi astrali che ne amplificano infinitamente i poteri.Solo le piante esposte alla rugiada di questa notte possono essere chiamate "erbe delle fate" e tutta la magia è contenuta nella rugiada che le bagna!Se si cogliessero le medesime erbe in un altra notte, non avrebbero le stesse, potenti, virtù.Solitamente si raccolgono le piante spontanee, ma alcune tradizioni variano a seconda del tipo di raccolta: alcune consigliano di raccoglierne un numero ben preciso (100) di tipi tutti differenti tra loro, altre dicono di cogliere solo le piante spontanee. Io consiglio sempre di dividerle in tanti mazzolini a seconda del tipo, dell'utilizzo e della corrispondenza astrale.
lunedì 12 dicembre 2011
Le Fate, creature del piccolo popolo, non sono solite trascorrere la loro esistenza adoperandosi in duelli o guerriglie armate. Possono decidere di infastidire o scherzare bonariamente con qualsiasi altro Lottiano, ma difficilmente si incontra una Fata armata e in assetto da guerra.
In alcuni casi, è comunque necessario potersi difendere e così conoscere le armi più adatte alle loro dimensioni o indossare un’armatura che, sebbene leggera, possa giovare molto.

Le Armi  
Ovviamente non è possibile per una Fata utilizzare ogni tipo di arma, ed alcune sono assolutamente impossibili da maneggiare, vista la poca forza disponibile.È particolarmente indicato l’uso di un coltello o di uno stiletto affilato, che può essere facilmente nascosto ed usato per colpire le parti del corpo che vengono lasciate scoperte dall’armatura dell’avversario.Allo stesso modo, colpire il proprio nemico con una fionda o un piccolo arco permette di mantenersi ad una certa distanza, e di sfruttare l’agilità e il volo che contraddistingue la razza.Tutto ciò che può ostacolare o rendere i movimenti più lenti e goffi è quindi da evitare, favorendo così i punti di forza della razza: l’intelligenza, l’agilità, la possibilità di volare e muoversi velocemente in qualsiasi ambiente.
venerdì 9 dicembre 2011
Il Canto dell'autunno vien sussurato leggero tra un ramo di melo e un frutto rosso...tra cespugli disadorni di bacche, e torrenti bisognosi di nuove acque...su brughiere accarezzate dal vento gelido del nord.Il Canto di Mabon giunge atteso ed adorato da un nugolo irrisorio di fate dalle ali di cartapestaPoche gioiscono del suo arrivo, foriero di gelo e fredde foschie, padre di apparente morte e fine.Quelle poche si radunano attorno a me, che dalla Torre di Finnola narro loro le avventure di querce che si addormentano e di viti che arrosiscono timide....Brindiamo insieme alla sapienza del salmone, contando nocciole su polle incantate...Ascoltiamo attente la voce dell'Aria e il grido del Fuoco, il sordo risentimento della Terra e il dolce mormoria dell'Acqua. Scrutiamo la luce che corteggia il buio, salutiamo il sole che va ed attendiamo la notte.Presto il Velo si scosterà....Noi rare fate dell'autunno portiamo la porpora sulle foglie...Non canzonateci per il nostro bizzarro sentire...Non tutte le creature del bosco son figlie della luce e del sole...alcune sono nate nella notte stellata e gelida di Mabon,alcune si vestono di foglie secche e bacche e non di fiori e luce....Noi siam le fate dell'equilibrio...il nostro volto guarda la notte sorella e sorride...
sabato 3 dicembre 2011
A questi piccoli esseri luminosi piace molto organizzare delle feste; non resistono alla musica e vanno pazze per i balli. Durante le calde notti estive organizzano meravigliosi giochi nei boschi, al chiaro di luna.Uno dei loro divertimenti preferiti è giocare tra loro con una palla d'oro in mezzo alle radure dei boschi, in cima ad una collina, oppure su un prato liscio e morbido e, su questo, la mattina dopo, si troveranno delle piccole tracce: cerchi perfetti, funghi cresciuti all'improvviso.
Ma fate ben attenzione! Se pensate di poterle vedere mentre ballano al chiaro di luna, guai a voi! Rischiate di fare una bruttissima fine...Il fascino della musica fatata può trascinare l'uomo verso il cerchio, e ridurlo in schiavitù eterna nel loro mondo. Se un essere umano vi entra è obbligato a unirsi alle loro infinite danze e giochi e, anche se può sembrare che durino solo qualche minuto o un'ora o due, in realtà la durata, rapportata al nostro tempo è di sette anni o più. L'unico modo per essere tratti in salvo è la mano di un amico che, rimasto fuori dal cerchio, riesca a trascinare fuori lo sventurato, stando attento a non entrare lui stesso nel vortice.

I Regni fatati difficilmente appaiono, ma soprattutto sono in pochi coloro che hanno o hanno avuto il privilegio di vedere gli esseri che li animano Durante certe particolari notti, quando la luna piena illumina il crepuscolo con una luce dorata è più facile scorgere i luoghi abitati dalle fate.Se si osserva attentamente, è possibile vedere nel buio della notte risplendere miriadi di luci scintillanti.Non abbiate paura... sono le fate che danzano alla Luna Gli affascinanti Regni in cui vivono le Fate sono stati da sempre cercati da tutti gli uomini e da tutti i popoli. Per molti secoli si è creduto che la misteriosa terra delle Fate si collocasse in una zona geografica reale, con il potere di spostarsi a seconda dei desideri dei suoi abitanti.I gallesi, pensavano fosse situata a nord della loro terra montagnosa e in seguito nella misteriosa penisola occidentale del Pembrokeshire,impervia e celata dalle nebbie.
sabato 26 novembre 2011
Esistono delle fate speciali che vivono nascoste sulla terra e che sopravvivono grazie all’ amore e la gioia degli esseri umani. Riescono a ricaricare la loro energia e il loro potere attraverso i sorrisi e gli abbracci della gente, respirando la voce delle risate fatte con il cuore, ascoltando la musica che può dare vita un bacio di due innamorati.. Cosí disegnano arcobaleni nel cielo per allietare il panorama, fanno brillare la luna e le stelle per regalare un sorriso, mutano la tristezza in gioia e trasformano le lacrime in musica con un tocco di bacchetta magica. Custodiscono i ricordi felici delle persone nella loro sfera di cristallo, per poi riportarli alla luce quando stanno per essere dimenticati… La felicità di tutte le creature è per le fate motivo di esistenza e finché avranno vita, non c’è altro che possa dare loro piú piacere del sorriso di chi lo aveva perduto!
Tanto tempo fa uno stregone malvagio fece un incantesimo per impossessarsi del potere magico di Lorelai, la principessa delle fate. La povera fatina rimase per secoli imprigionata nel suo regno buio e freddo e il mago usava la magia della principessa per compiere ogni giorno magie sempre piú maligne. Lorelei non poteva piú avvicinarsi alle sue amiche fate, ne agli esseri umani e perciò era triste e sola. C’era solo un potere imbattibile che poteva spezzare l’incantesimo e liberare cosi Lorelei. Questo era l’amore degli esseri umani......Cosi tutte le fate, amiche fedeli della principessa, raccolsero in sfere di cristallo frasi d’amore, i baci degli amanti, il calore degli abbracci e le portarono nel regno buio del malvagio stregone. Gettando le sfere nel regno nero e tenebroso, ci fu come un esplosione di colori e lo stregone fu annientato… Cosí Lorelei venne liberata e da allora vive felice nel regno delle fate e ancora oggi, per ringraziare gli esseri umani, esaudisce a coloro che sono innamorati, ogni desiderio.
giovedì 24 novembre 2011
Notte di luna piena... Il bosco risplende di un'aerea fosforescenza. Avanzano le fate verso il centro del Cerchio in sincronia, avvolte dai riflessi delle stelle sulle loro ali. Una nota di flauto rompe il silenzio, colpi sordi di tamburi le fate alzano le mani al cielo, piano inizia il loro ballo in onde flessuose i loro piccoli corpi si muovono al ritmo di suoni dimenticati; battono i piedi leggeri sull'erba passi cadenzati per la Danza delle Fate.Volano in alto i nostri cuori nostra è la vita e nostro l’amore nulla ci tocca per più di un respiro viviamo al limite dell’umana follia.Sogni, desideri, indecenti languori scateniamo nei cuori di uomini e dei.Nostre le fronde del bosco di notte nessuna di noi sa cosa è tristezza viviamo prive di ogni saggezza allegria e risate la nostra salvezza.A noi nulla e nessuno comanda libertà è la nostra filosofia della ragione non seguiamo la via ora piangiamo, ora ridiamo viviamo ogni istante della vita come fosse l’ultimo o l’eternità.Uniamo gli opposti, disfiamo le trame, balliamo e giochiamo da notte a mattina.
mercoledì 23 novembre 2011
 L'acqua,elemento di rigenerazione e purificazione, è alla base di moltissimi miti che la vedono quale protagonista dell'origine della vita.Per le popolazioni nordiche, ad esempio, l'acqua contenuta nel ghiaccio primordiale si sciolse grazie al vento caldo del sud, gocciolò e diede origine al primo essere vivente, il gigante Ymir. Nei miti babilonesi, all'inizio di tutto esisteva solo la distesa delle acque primordiali; da questa distesa si separarono due principi, l'uno rappresentante le acque dolci su cui poggiava la terra, laltro le acque salate, e quindi il mare, da cui uscirono tutte le creature.In molte altre tradizioni l'acqua rappresenta il caos primordiale da cui emergono le terre e da cui ha origine la vita.La stessa Afrodite, dea dell'amore e della bellezza fascinatrice, era nata dalla schiuma del mare (dal greco afros=schiuma bianca) e le sue sacerdotesse, ogni primavera, si bagnavano nel mare e ne riemergevano vergini a sottolineare il potere rigenerante e purificante dell'acqua.L'Angelo guardiano di questo elemento e' GABRIELE. I segni zodiacali che gli appartengono sono: CANCRO, SCORPIONE, PESCI.Questa categoria di fate comprende non solo le fate acquatiche, ma anche le sirene, le ondine e le driadi. Le fate dell'acqua sono di aspetto delicato, ma sono forse le più forti tra le fate. Sono le più belle tra le fate degli elementi. Le fate acquatiche sono quelle che conoscono i segreti dell'inconscio umano e sono capaci di entrare dentro la mente degli uomini, leggendone i pensieri. Proteggono la Vita e le persone dotate di poteri esoterici.  
sabato 12 novembre 2011
Quando la Notte ricopre con la sua oscurità la Terra e il Cielo , le Fate della Notte si risvegliano e sprigionano la loro magia attraverso una luce fatta di Luna e di Stelle...solo nel silenzio della Notte riescono a sentire i nostri cuori e mentre dormiamo ascoltano i nostri desideri , ma anche le nostre preoccupazioni, diventando per noi una guida e aiutandoci ad avverare i nostri sogni. Di giorno cadono in un profondo sonno e , accarezzate dai raggi del Sole , ricaricano la loro forza magica per poter venire di nuovo in nostro aiuto.

Secondo le leggende gallesi vengono chiamate Gwragged Annwn o Gwrageth anoon le fate che popolano alcuni laghi; il cui aspetto è quello di fanciulle bellissime, che possono anche sposare i mortali.Una nota leggenda narra la storia di un pastore che era solito pascolare il suo bestiame nei pressi di un lago vicino alle Montagne Nere. Un giorno vide sul lago una piccola imbarcazione, guidata da una fanciulla incantevole che volgeva verso di lui. Subito si innamorò perdutamente della ragazza e non appena gli fu vicina, per farle una gentilezza, le offrì un po’ del pane che si era portato da casa per il pranzo. La fanciulla rifiutò rispondendo che il pane era troppo duro e sparì negli abissi. Tornato a casa il giovane raccontò tutto alla madre che il giorno dopo gli diede un po’ di pasta di pane non ancora cotta e quando il pastore la offrì alla fanciulla nuovamente ricomparsa, questa la rifiutò rispondendo che era troppo soffice e nuovamente scomparve nei flutti. Il terzo giorno la madre del pastore glie diede del pane appena cotto e questa volta la fanciulla accettò.Immediatamente dal lago spuntarono tre figure, un vecchio tra due fanciulle,

Una leggenda racconta che in un tempo lontanissimo, il Sole viveva da solo nel suo palazzo dorato, dietro l’orizzonte. Ogni mattina, il Sole saliva sul suo carro trainato da cavalli alati, faceva il giro della terra. Il suo sguardo si fermava prima, sulle vette delle montagna, risvegliando i ruscelli e gli uccellini, e poi sugli alberi e sui fiori, il suo sorriso scaldava le acque dell’oceano e dava energia a tutta la terra. Di notte, tornava a dormire e ad illuminare il cielo rimanevano solo le stelle. .Un giorno, passando accanto ad un bosco, il suo sguardo, non riuscì a non fermarsi sulla fanciulla più bella che avesse mai visto. Sole si innamorò subito di lei e le chiese di diventare sua moglie. Luna, questo era il nome della ragazza, accettò con gioia, perché nel suo cuore serbava l'amore per Sole già da molto tempo. La sua unica tristezza era lasciare da soli i suoi anziani genitori. Sole le assicurò che ogni giorno avrebbe portato loro sue notizie .Le nozze di Sole e Luna fecero adirare oltremodo il Dio degli Inferi, che da tempo pensava di far sposare sua figlia con Sole. Così decise di vendicarsi. Una sera,
…In mezzo all’oceano Atlantico è situata un’isola chiamata Avalon, dove dimorano le anime dei morti.Si racconta che nell’isola regni l’eterna primavera e attorno ad essa il mare sia perennemente calmo. Foreste lussureggianti solcate da lenti fiumi la ricoprono per vasto tratto e in questo luogo di delizie, dove non esiste il dolore, ma regna l’uguaglianza, s’aggirano le anime dei trapassati.Vi abita un solo essere vivente ed è il mitico re Artù, che quando l’ora verrà, lascerà l’isola per tornare in Bretagna a sollevare il suo popolo e vendicarsi dei suoi nemici.Ancor’oggi si crede in Bretagna che le anime dei morti s’involino una volta all’anno verso l’isola per stringersi al re e testimoniargli la loro fedeltà e la zona da cui son destinati a partire è la Baia dei Trapassati, dove vivono i più ardimentosi pescatori del mondo.Una volta all’anno, il giorno dei morti, tutti i pescatori del borgo se ne stanno rinchiusi nelle proprie case aspettando la chiamata del predestinato per il viaggio, finché ad una porta qualcuno batte tre colpi. Il prescelto scende alla spiaggia, spinge la barca in acqua e comincia a remare, tanto sa che non gli accadrà nulla di male.Il vogatore non vede nessuno ma la barca si fa sempre più pesante e si cominciano a sentire voci, sussurri, sospiri…Egli non smette di remare, mentre il cielo s’imbianca. Poi d’un tratto la barca ridiventa leggera, le voci e i gemiti cessano, mentre un canto sembra giungere da lontano.E mentre il sole si disegna all’orizzonte, l’isola appare splendente sul mare. La barca allora scivola via leggera per poi fermarsi, mentre un nastro luminoso si leva da essa. Sono le anime dei trapassati che raggiungono Avalon verso la pace eterna e il vogatore saluta gli spiriti dei suoi padri e volge indietro la prua per tornare al mondo dei vivi.
martedì 2 novembre 2010
Tanto tempo fa.. una fatina nel bosco incantato.. che andava in cerca di erbe speciali,erbe che avrebbero ridato la luce a una grotta magica dove giaceva un piccolo gnomo,la fatina cercando nel bosco incontrò un piccolo scoiattolo al quale chiese " oh piccola creatura della foresta tu sai dove posso trovare la pianta della luce? E lo scoiattolo rispose " si certo " " ma perchè devo dirlo a te?e la fatina incalzò " perchè io devo dare luce alla grotta dello gnomo
e lo scoiattolo chiese " perchè devi dare tu la luce allo gnomo?e la fatina rispose" perchè lo gnomo è piccolo non può avventurarsi nel bosco"e lo scoiattolo disse" ti svelo un segreto, la pianta della luce non esiste nellla foresta "  La fatina disse:" come non esiste!e chi ha dato luce per tanto tempo alla grotta?E lo scoiattolo rispose :" è stato lo gnomo"la fatina perplessa domandò: " lo gnomo????"e come ha fatto?? è perchè adesso non la darebbe più??e lo scoiattolo triste rispose :" la dava con il suo amore per la natura e tutte le cose che lo circondavano...adesso è triste perché nessuno si cura più della natura e delle cose che lo circondano, tutti pensano a se stessi non pensano agli altrila fatina disse :" ma perché non lo dice" e lo scoiattolo ripose:" perché il bene e l' amore perle cose, e per gli altri non si può chiedere, deve essere spontaneo e tu fatina venendo, acercare la pianta della luce, qui nella foresta hai dimostrato di avere amore.
Volevi illuminare ciò che era buio e ci sei riuscita ."Ad un tratto lo scoiattolo si trasformò nel piccolo gnomo e e a suon di musica e danze si avviarono tutti nella grotta illuminata da tanto amore....

venerdì 29 ottobre 2010

Tra le fate della Terra, ve ne sono alcune che hanno un olfatto molto sottile: sono le fate dei Fiori.Esse amano confondersi nella natura, cantare dolci melodie e danzare tra piante, fiori selvatici e muschi umidi e profumati, dei quali si prendono amorevolmente cura, sorvegliandoli e godendo della loro bellezza. Basterà offrire alle fate i loro fiori preferiti per vederle uscire timidamente dai loro nascondigli. Ma quali fiori offrire?Ogni fata ovviamente ha il suo fiore preferito, che ne indica anche il carattere ed il tipo di emotività.. Vi sono fate che adorano il Gelsomino, pianta che porta serenità ed aiuta a leggere tra le righe dei sogni…offrite un piccolo ramo di gelsomino fiorito e queste piccole creature vi verranno in soccorso per
mercoledì 27 ottobre 2010
A volte appena sopra l'orizzonte, a volte sotto i nostri piedi.In ogni paese del mondo c'è un regno delle Fate; quindi ci sono Fate italiane, Fate americane, Fate francesi, Fate russe, Fate inglesi etc.etc.Nel Galles pensano che il regno delle Fate si trovi in un'isola, nel canale di San Giorgio, al largo della costa del Pembrokeshire.Gli Irlandesi chiamarono Hy Breasail l'isola fantasma che, secondo loro, si trovava ad ovest e che secondo loro accoglieva il regno delle Fate.Mentre per i britannici l'isola fantastica è l'isola di Man.Ma la più famosa delle isole magiche è senz'altro l'isola di Avalon. Il leggendario Re Artù si dice vi sia stato incoronato e che in seguito, ferito a morte, vi sia
 "Quando la Notte ricopre con la sua oscurità la Terra e il Cielo , le Fate della Notte si risvegliano e  sprigionano la loro magia attraverso una luce fatta di Luna e di Stelle...solo nel silenzio della Notte  riescono a sentire i nostri cuori e mentre dormiamo ascoltano i nostri desideri , ma anche le nostre  preoccupazioni, diventando per noi una guida e aiutandoci ad avverare i nostri sogni. Di giorno cadono in un profondo sonno e , accarezzate dai raggi del Sole , ricaricano la loro forza magica per poter venire di nuovo in nostro aiuto."

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ciao mi chiamo selene nel web, ho 21 anni cosa dire di me... allora adoro il fantasy (si era capito!!! (^_^) )sono simapatica, sognatrice, romantica, testarda e determinata. Ho aperto questo piccolo spazio per condividre con voi la mia fantasia. ƸӜƷ Selene ƸӜƷ

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